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Atto costitutivo

// Febbraio 15th, 2008 // Nessun commento » // Statuto

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atto costitutivo

Attribuzione Codice Fiscale

// Febbraio 15th, 2008 // Nessun commento » // Statuto

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attribuzione CF

Lo statuto associativo

// Febbraio 15th, 2008 // Nessun commento » // Statuto

TITOLO I: Costituzione, Scopi e finalità, Oggetto, Sede

Art. 1 – Costituzione

E’ costituita l’organizzazione: “TreEmme Torino – UnaMoleDiDadi” (d’ora in avanti, abbreviato in “Associazione”) avente piena capacità di diritto privato.

Essa è dotata di autonomia statutaria e gestionale.

L’Associazione è senza fini di lucro, laica, apartitica e apolitica.

Potranno diventare Soci le singole persone fisiche in base alle norme del presente Statuto.

Art. 2 – Scopi e Finalità

TreEmme Torino – UnaMoleDiDadi è un’associazione culturale che si costituisce con lo scopo di divulgare e promuovere il “gioco intelligente” coinvolgendo nelle attività sociali il maggior numero di appassionati possibile.

Per “gioco intelligente” si intende qualunque forma di attività ricreativa di elevato livello cognitivo e relazionale che permetta la socializzazione fra persone tramite la condivisione di un sistema di regole e di obbiettivi, nati con lo scopo dell’invito al ragionamento e/o dell’apprendimento di determinate realtà.

In particolare (ma non solo) vengono riconosciuti come giochi intelligenti il gioco di ruolo, di logica, di strategia, tridimensionale, di simulazione (specificatamente anche dal vivo), astratto, da tavolo e di carte;

E’ espressamente esclusa dalla definizione di “gioco intelligente” il gioco d’azzardo e/o qualunque forma di gioco fonte di Monopolio Statale o contrario alle leggi vigenti nello Stato Italiano.

A questo fine si predispone per svolgere qualsiasi attività ritenga necessaria al perseguimento degli scopi istituzionali con particolare attenzione (ma non limitandosi) a :

  1. Fornire agli iscritti luoghi e/o momenti di incontro all’interno dei quali poter esercitare la loro passione nei confronti del gioco intelligente;
  2. Fornire agli iscritti, laddove possibile, i materiali necessari per poter esercitare la loro passione nei confronti del gioco intelligente;
  3. Organizzare e/o partecipare a convegni, seminari, corsi, manifestazioni ed eventi, siano esse a carattere locale, nazionale, europeo o mondiale, che permettano l’avvicinarsi al mondo del gioco intelligente il più vasto pubblico raggiungibile;
  4. Organizzare e/o partecipare a convegni, seminari, corsi, manifestazioni ed eventi, siano esse a carattere locale, nazionale, europeo o mondiale, che abbiano lo scopo di fornire ai giocatori esistenti un momento ludico, di aggregazione e di confronto il più qualificato possibile, secondo la logica di momenti organizzati “da giocatori per giocatori” ;
  5. Fungere da punto di riferimento per tutti gli appassionati del settore dei giochi intelligenti;
  6. Preparare, diffondere e/o pubblicare materiale informativo, formativo, critico, saggistico, giornali periodici o libri a stampa, atti a stimolare l’avanzamento culturale in questo campo;
  7. Stipulare convenzioni e contrarre obbligazioni tendenti ad ottenere risorse finanziarie essenziali per il raggiungimento dello scopo, da garantire nella maniera più idonea, anche disponendo (ove occorra) di parte del suo patrimonio;
  8. Accedere, ove lo ritenga o sia necessario, a finanziamenti pubblici o privati fornendo tutte le garanzie che saranno richieste, al fine di promuovere lo scopo organizzativo;
  9. Ottenere e fornire sponsorizzazioni;
  10. Collaborare con altri enti, associazioni, imprese ed in generale con qualsiasi persona fisica, giuridica o realtà istituzionale allo scopo di perseguire i fini per cui si costituisce;
  11. Utilizzare in maniera funzionale ai propri scopi istituzionali i mezzi di comunicazione radio e televisivi e le reti telematiche attraverso ogni genere di collaborazioni;

TreEmme Torino – UnaMoleDiDadi può operare, in Italia e all’estero, nei modi e con gli strumenti che saranno, di volta in volta, ritenuti idonei per il conseguimento degli scopi statutari, in base alle decisioni dell’Assemblea Generale dei Soci, del Consiglio Direttivo o dei vari organi associativi, a seconda della competenza specifica.

Il Consiglio Direttivo ha facoltà di organizzare, anche in collaborazione con altri enti, società e associazioni, eventi anche non rientranti nella normale attività dell’Associazione, così come di partecipare ad eventi organizzati da altri, purché tali eventi non siano in contrasto con l’oggetto sociale, con il presente Statuto Sociale e con l’Atto Costitutivo.

Art. 3 – Regolamenti Attuativi

Allo scopo di fornire all’Associazione la necessaria flessibilità per il raggiungimento del suo scopo sociale allo Statuto vengono affiancati, laddove necessari, appositi Regolamenti Attuativi che provvedono a fornire tutta la normativa interna di riferimento.

Uno specifico Regolamento Attuativo dello Statuto deve venire redatto dal Consiglio Direttivo entro un anno da ogni modifica dello statuto e proposto all’Assemblea Generale dei Soci.

Nel caso in cui detto regolamento venisse rigettato dall’Assemblea Generale dei Soci il Consiglio Direttivo dovrà riproporre un altro Regolamento Attuativo dello Statuto entro un tempo massimo di sei ( 6 ) mesi dalla data della precedente Assemblea Generale dei Soci fino a che la medesima non ne accetti uno.

Laddove per qualunque motivo un qualunque Regolamento Attuativo fosse in contrasto con il presente statuto la norma in contrasto del Regolamento sarà considerata non valida e verrà sostituita dalla normativa statutaria.

Ogni Carica Sociale ha il diritto di normare la propria attività interna con un Regolamento Attuativo specifico, fatto salvo l’obbligo di chiederne l’approvazione all’Assemblea dei Soci, all’interno della quale deve ricevere approvazione con un quorum di almeno tre quinti degli aventi diritto di voto.

Essendo questo un diritto e non un obbligo, nel caso in cui un Regolamento Attuativo non sia stato emesso al fine di normare l’opera di una determinata carica sociale resteranno a dettarne l’operato il presente statuto e il Codice Civile dello Stato Italiano; nel momento in cui un Regolamento Attuativo sia stato emesso non potrà venire ritirato ma solo modificato o integralmente sostituito.

Ogni Regolamento Attuativo dovrà venire depositato tra gli atti dell’associazione presso il Segretario di TreEmme Torino – UnaMoleDiDadi

Copia dello statuto e di tutti i regolamenti attuativi devono essere esposti in tutte le bacheche informative presenti in ogni sede, e dovranno essere resi disponibili in formato elettronico dietro semplice richiesta (anche verbale) rivolta da qualunque componente la compagine sociale al Segretario di TreEmme Torino – UnaMoleDiDadi, entro un termine massimo di 15 giorni dal momento di presentazione della richiesta.

Nel caso in cui dalla richiesta di documentazione di un socio derivassero delle spese le medesime dovranno venire corrisposte dal richiedente, e solo dopo il pagamento di quanto dovuto tale documentazione gli verrà fornita presso la sede dell’associazione, ove egli si procurerà di ritirarla sotto la propria responsabilità.

Art. 4 – Utili ed Impegno dei Soci

L’Associazione non ha scopo di lucro e deve considerarsi, ai fini fiscali, ente non commerciale, secondo quanto disposto dal comma 4, art. 73, DPR 22 dicembre 1986, n.917 come modificato dal D.Lgs n.344 del 12/12/2003.

Si esclude l’esercizio di qualsiasi attività di carattere commerciale a meno che non venga svolta in maniera marginale e comunque ausiliaria, secondaria e strumentale al perseguimento dello scopo istituzionale. Gli eventuali introiti derivati da tali attività dovranno essere utilizzati per il conseguimento degli obbiettivi istituzionali della Associazione stessa.

TreEmme Torino – UnaMoleDiDadi persegue i suoi scopi attraverso la collaborazione e la solidarietà fra i Soci, i quali prestano il loro impegno a titolo gratuito. Il lavoro svolto dai Soci per TreEmme Torino – UnaMoleDiDadi non può essere in alcun modo ricompensato, né in denaro né in nessun altra forma, e non è possibile operare alcuna ripartizione di utili tra i Soci, sia essa in forma diretta, indiretta o differita.

Art. 5 – Sede Legale

La sede legale di TreEmme Torino – UnaMoleDiDadi è sita a Torino (TO) in Corso Francia 95 presso “La Tana del Capomuta”.

Il domicilio degli associati, nei confronti di soggetti esterni a TreEmme Torino – UnaMoleDiDadi per qualsiasi rapporto inerente gli scopi sociali, è la sede sociale.

La sede sociale può essere variata tramite delibera a maggioranza semplice dell’Assemblea Generale dei Soci.

Art.6 – Durata

L’Associazione ha durata illimitata.

Art. 7 – Patrimonio, beni, autonomia finanziaria ed anno sociale

Il patrimonio dell’Associazione è costituito da tutti i beni mobili ed immobili di proprietà della Associazione stessa, dalle quote versate dai Soci, da qualsiasi provento risultante dall’attività istituzionale svolta dall’Associazione stessa, da eventuali forme di contributi volontari o obbligatori dei soci, e ogni altra entrata che concorra ad incrementare l’attivo sociale.

L’Associazione svolge la propria attività per il raggiungimento degli scopi istituzionali in totale autonomia finanziaria rispetto agli associati e ad ogni altro ente, persona fisica, persona giuridica o realtà istituzionale con i quali si trovi eventualmente a collaborare.

L’anno sociale inizia il 1 Gennaio di ogni anno e termina il 31 Dicembre dello stesso anno

TITOLO II: Soci

Art. 8 – Soci

Per ottenere la qualifica di Socio ogni aspirante deve presentare domanda seguendo la procedura descritta nel Regolamento Attuativo dello Statuto. La presentazione della domanda presuppone l’accettazione dello Statuto, del regolamento Attuativo dello Statuto, e di tutti i regolamenti attuativi delle cariche sociali.

Gli aspiranti Soci devono essere maggiorenni o autorizzati dai propri tutori legali, ed accettano contestualmente alla presentazione della domanda il trattamento dei propri dati anagrafici e/o sensibili come stabilito nel Regolamento Attuativo dello Statuto.

L’Associazione non pone nessuna restrizione di cittadinanza, razza, sesso, pensiero politico, religione, censo ai propri associati, ed anzi rifiuta a priori ogni restrizione o distinzione basata su tali premesse.

Resta al contrario motivo di esclusione un passato personale in contrasto con gli obbiettivi statutari dell’associazione, o l’aver in passato recato danno o pregiudizio all’associazione stessa, o essere stato fonte di provvedimento di espulsione attivo o “sine die” da parte del Collegio dei Probiviri. Su tali motivi di esclusione delibera il Consiglio Direttivo, tranne nel caso di provvedimento di espulsione attivo o “sine die”, a fronte del quale la non accettazione è automatica.

Sulla delibera di non accettazione della domanda di iscrizione è permesso appellarsi al Collegio dei Probiviri, la cui decisione è ultima ed inappellabile

Ad ognuno dei Soci è attribuito un voto che può essere esercitato nei modi stabiliti dal presente Statuto, dal Regolamento Attuativo dello statuto e dall’eventuale Regolamento Attuativo dell’Assemblea dei Soci.

I Soci sono di diversi tipi:

  • Soci Ordinari: Sono Soci Ordinari tutti coloro che si riconoscono nei fini della Associazione, che sono disposti ad operare fattivamente per il raggiungimento degli scopi istituzionali; oppure interessandosi ai fini della Associazione ritengono di dover sostenere la sua attività, di poter fruire dei servizi e partecipare alle iniziative organizzate dalla Associazione. Per accedere alla qualifica di Socio Ordinario bisogna aver presentato domanda ed averla vista accettata, come sopra specificato nel presente articolo.
  • Soci Onorari: Sono soci onorari quelli definiti all’art. 34 del presente statuto.

Con l’espressione “Compagine Sociale” viene definito l’insieme dei soli Soci Ordinari. I membri della Compagine Sociale possono partecipare alle Assemblee, esprimendo pareri e valutazioni su quanto viene discusso in quella sede ed hanno diritto di voto; essi inoltre si obbligano al pagamento della quota associativa prevista e stabilita annualmente dal Consiglio Direttivo.

Art. 9 – Diritti dei Soci

I Soci hanno il diritto di frequentare la sede sociale e di utilizzare il materiale di proprietà della Associazione.

Tutti i membri della Compagine Sociale hanno diritto a partecipare alla gestione della Associazione attraverso l’esercizio del diritto di voto in Assemblea, per l’approvazione e le modificazioni dello Statuto, del Regolamento Attuativo dello Statuto, dei Regolamenti Attuativi degli Organi Direttivi e per la nomina degli Organi Direttivi stessi.

Oltre a ciò ogni membro della Compagine sociale ha il diritto di richiedere agli Organi Direttivi, secondo le modalità stabilite nel relativo Regolamento Attuativo del singolo Organo Direttivo e limitatamente alla competenza dello stesso, qualunque informazione connessa allo stato dell’associazione, con l’eccezione della documentazione relativa alle decisioni prese dal Collegio dei Probiviri nei confronti dei soci, ma con l’inclusione specifica del bilancio aggiornato dell’associazione.

Nel caso in cui un socio non sappia a quale Organo richiedere una determinata informazione relativa allo stato dell’associazione potrà chiedere al Segretario di TreEmme Torino – UnaMoleDiDadi, che provvederà ad indicargli l’organo preposto.

Nel caso in cui dal soddisfare una richiesta di informazioni risultasse una spesa per l’Associazione o per uno dei suoi organi o dei suoi soci detti costi dovranno essere corrisposti direttamente dal socio richiedente prima della ricezione del materiale richiesto.

Nel caso in cui chi ricopre la carica sociale che deve fornire le informazioni suddette abbia motivati impedimenti (ad. es. motivi di salute) al fornire il materiale richiesto entro i 15 giorni qui stabiliti potrà richiedere una proroga di ulteriori 15 giorni al Collegio dei Probiviri, che provvederà a decidere in merito alla dilazione una volta valutate le motivazioni.

Nel caso che, dall’esecuzione di un ordine del Consiglio Direttivo o di qualunque altra carica sociale, derivi una spesa per un Socio, questi ha diritto al rimborso di quanto approvato e documentato, secondo le modalità e le procedure stabilite dai Regolamenti Attuativi relativi.

Art. 10 – Doveri dei Soci

Ciascun Socio deve:

  1. Rispettare le norme contenute nell’Atto Costitutivo, nello Statuto, nei Regolamenti Attuativi ed in tutte le deliberazioni della Assemblea Generale dei Soci e degli Organi Sociali;
  2. Comportarsi in modo da non gettare discredito sulla Associazione o sui suoi rappresentanti a qualunque livello;
  3. Pagare (con esclusione dei Soci Onorari e dei Soci Temporanei) la quota associativa stabilita annualmente;
  4. Cooperare (con esclusione dei Soci Onorari e dei Soci Temporanei) al raggiungimento delle finalità per cui l’Associazione si è costituita, sotto il coordinamento del Consiglio Direttivo;
  5. Comunicare tempestivamente (con esclusione dei Soci Temporanei) ogni variazione ai propri dati personali registrati sul registro Soci, con particolare riguardo all’indirizzo di posta elettronica e di residenza;
  6. Verificare, e quindi approvare o respingere, il Bilancio Consuntivo al termine dell’Anno Sociale;
  7. Verificare, e quindi approvare o respingere, il Bilancio Preventivo all’inizio dell’Anno Sociale.

Art. 11 – Comunicazioni tra i Soci e l’Associazione

Tutte le comunicazioni tra l’Associazione ed i Soci avverranno o tramite l’indirizzo di posta elettronica indicato nel registro Soci, contemporanea all’affissione nella bacheca presente nella sede sociale deputata a tale scopo e chiaramente indicata o, laddove non sia possibile raggiungere il socio in nessuno dei due modi sopra citati, tramite lettera. In quest’ultimo caso potrà venire richiesto al socio contattato in tale modo di rimborsare all’associazione le spese postali sostenute da quest’ultima.

Art. 12 – Recesso del Socio

Il Socio può recedere dall’Associazione in qualunque momento prima della scadenza del termine fissato per il pagamento della quota associativa annuale stabilita dal Consiglio Direttivo. Per recedere dovrà dare comunicazione scritta della sua decisione al Segretario.

In tale caso nulla sarà dovuto al socio rescissionario da parte dell’associazione per la restante quota di iscrizione annuale non goduta.

In caso di mancato rinnovo della tessera entro 15 giorni dalla scadenza del termine fissato per il pagamento della quota associativa annuale stabilita nel Regolamento Attuativo dello statuto il socio verrà automaticamente considerato decaduto e perderà qualunque diritto connaturato allo status di socio.

TITOLO III: Definizione degli Organi Sociali

Art. 13 – Organi e Incompatibilità

Sono organi dell’Associazione:

  1. l’Assemblea Generale dei Soci (per brevità anche AGS);
  2. il Consiglio Direttivo di TreEmme Torino – UnaMoleDiDadi (per brevità anche CD);
  3. il Presidente di TreEmme Torino – UnaMoleDiDadi (per brevità anche Presidente);
  4. il Segretario di TreEmme Torino – UnaMoleDiDadi (per brevità anche Segretario);
  5. il Tesoriere di TreEmme Torino – UnaMoleDiDadi (per brevità anche Tesoriere);
  6. i Consiglieri con Mansioni Speciali (per brevità anche Consiglieri Speciali);
  7. il Collegio dei Probiviri (per brevità CdP);
  8. i singoli Probiviri componenti il CdP;

I componenti degli organi di indirizzo e controllo dell’Associazione devono essere scelti fra persone che:

  • Non abbiano precedenti penali di alcun genere;
  • Non siano stati soggetti in passato e non siano attualmente oggetto di procedure esecutive concorsuali;
  • non abbiano alcun tipo di partecipazione ad attività economiche e/o commerciali inerenti od affini agli scopi dell’Associazione, fatta salva deroga dell’Assemblea dei Soci.
  • siano maggiorenni;
  • facciano parte a pieno titolo della Compagine Sociale.

Per l’accesso alle sole cariche di Presidente e di Proboviro è necessario avere precedentemente fatto parte almeno del Consiglio Direttivo per un anno sociale o, in alternativa, avere già ricoperto una di dette cariche, fatta salva specifica deroga concessa dall’Assemblea Generale dei Soci.

Le cariche di Proboviro, Presidente di TreEmme Torino – UnaMoleDiDadi, Segretario di TreEmme Torino – UnaMoleDiDadi e Tesoriere di TreEmme Torino – UnaMoleDiDadi sono incompatibili con qualunque altra carica sociale e fra di esse, fatti salvi i diritti dei soci.

Tutte le cariche dell’Associazione svolgono la loro attività a titolo gratuito, fatto salvo un rimborso per eventuali spese che dovessero affrontare nell’espletamento delle loro funzioni, secondo le modalità e le procedure stabilite dal Regolamento Attuativo della loro carica o, in assenza di esso, del regolamento attuativo dello statuto.

La causa di incompatibilità sopravvenuta alla nomina nell’organo di appartenenza costituisce causa di sospensione e, qualora non sia rimossa entro trenta giorni dal suo verificarsi, costituisce causa di decadenza.

Ciascun organo collegiale verifica per i propri componenti la sussistenza dei requisiti e delle situazioni quivi indicati, assumendo, entro trenta giorni dall’accertamento, i conseguenti provvedimenti.

Ciascun componente ha l’obbligo di dare immediata comunicazione all’organo di appartenenza delle cause di decadenza, di sospensione ovvero di incompatibilità che lo riguardano; in difetto l’organo di appartenenza applica comunque la relativa disciplina, appena avutane la notizia.

In caso di carica non collegiale la segnalazione e la delibera sono da farsi al Collegio dei Probiviri, che resta competente per tali casi.

Nel caso in cui un componente dell’organo si trovi in una situazione di conflitto con l’interesse dell’Associazione, egli deve darne immediata comunicazione all’organo di appartenenza o , in caso di carica non collegiale, al collegio dei probiviri, astenendosi dal partecipare alle relative deliberazioni. In caso di inosservanza degli obblighi di comunicazione e di astensione, il responsabile risponde verso l’Associazione del danno eventualmente cagionato.

Nel caso in cui un qualunque socio rilevi il nascere di una situazione di conflitto tra un eletto a qualunque carica e la carica medesima è suo diritto e dovere segnalare la cosa all’organo competente e verificare che entro i termini prescritti essa provveda a regolarizzare la situazione.

Nel caso ciò non avvenga e’ diritto e dovere di ogni socio segnalare quanto accaduto al Collegio dei Probiviri che, in tal caso, diventa l’organo giudicante ultimo ed inappellabile in merito.

TITOLO IV: Assemblee

Art. 14 – Definizione, poteri e modalità di svolgimento dell’ Assemblea Generale dei Soci

I Soci collegialmente dispongono dei poteri di indirizzo generale della vita associativa. Essi decidono sulle materie riservate alla loro competenza nonché sugli argomenti che tanti Consiglieri che rappresentano almeno un terzo del Consiglio Direttivo o tanti Soci che rappresentino almeno un sesto della Compagine Sociale sottopongono alla loro approvazione.

In ogni caso sono riservate alla competenza dell’Assemblea Generale dei Soci:

  • l’approvazione del bilancio consuntivo;
  • l’approvazione del bilancio preventivo;
  • la nomina del Presidente di TreEmme Torino – UnaMoleDiDadi;
  • la nomina del Segretario di TreEmme Torino – UnaMoleDiDadi;
  • la nomina del Tesoriere di TreEmme Torino – UnaMoleDiDadi;
  • la nomina dei Consiglieri di TreEmme Torino – UnaMoleDiDadi, con l’eccezione dei Consiglieri con Mansioni Speciali;
  • la decisione sulla scadenza forzata dei termini naturali del Consiglio Direttivo o di singoli membri del medesimo;
  • la decisione sulla scadenza forzata dei termini naturali dell’intero Collegio dei Probiviri o del singolo Proboviro;
  • la decisione sull’estinzione anticipata dell’Associazione;
  • le modificazioni del presente Statuto;
  • la decisione di compiere operazioni che comportano una sostanziale modificazione dell’oggetto sociale determinato nell’Atto Costitutivo o nello Statuto o una rilevante modificazione dei diritti dei Soci;
  • le modificazioni e l’approvazione del Regolamento Attuativo dello Statuto e di ogni Regolamento Attuativo.

Ogni Socio ha diritto di partecipare alle delibere dell’Assemblea con un solo voto.

E’ permesso partecipare all’assemblea tramite delega, le cui modalità di attribuzione saranno eventualmente meglio definite nel Regolamento Attuativo dello Statuto.
I Soci possono farsi rappresentare nell’Assemblea esclusivamente da altro Socio. Non è possibile a nessun socio rappresentare per delega più di un quinto dei soci, se stesso compreso; Il limite qui stabilito viene calcolato arrotondato per difetto.
Le deleghe dovranno permettere l’identificazione certa del delegante e del delegato tramite fotocopia di un documento di identità di entrambi, del diritto del delegante al voto, tramite fotocopia del documento che comprova l’iscrizione del socio all’associazione per l’anno in corso (tipicamente la tessera associativa completa di prova di validità per l’anno in corso, laddove l’associazione utilizzi tale mezzo per provare lo status di socio) e riportare la firma autografa del delegante. È data facoltà al delegante di indicare sulla delega, relativamente all’Ordine del Giorno dell’AGS, le proprie indicazioni di voto, sia in parte che completamente. In tal caso dette indicazioni di voto sono da considerarsi vincolanti per il delegato.

La convocazione dell’Assemblea è effettuata a cura del Consiglio Direttivo, mediante le modalità stabilite all’art. 11 del presente statuto e deve specificare in modo chiaro almeno il luogo dell’adunanza stessa, la data e l’orario della medesima e l’Ordine del Giorno previsto per esteso. Deve essere inviata (con data di spedizione rilevabile dal marcatore temporale della posta elettronica o dal timbro postale della lettera) agli aventi diritto almeno quindici giorni solari prima dell’adunanza. A tale convocazione dovrà essere allegato tutto l’eventuale materiale atto a permettere una informazione preventiva il più completa possibile della materia trattata da parte dei soci, questo anche allo scopo di permettere ai soci rappresentati per delega di avere piena coscienza della medesima.

In ogni caso qualunque delibera, anche se non specificata nell’Ordine del Giorno, s’intende adottata quando all’assemblea partecipa l’intera Compagine Sociale (anche per delega) e nessuno si oppone alla trattazione dell’argomento.

L’Assemblea si riunisce presso la sede legale dell’associazione o presso la sede operativa e preferibilmente nel momento temporale di svolgimento della maggior parte delle attività normali dell’associazione stessa. Nel caso in cui per qualunque motivazione il Presidente ritenesse utile non indire l’assemblea nel momento temporale di svolgimento della maggior parte delle attività normali dell’associazione stessa dovrà farsi avallare tale decisione dal Rappresentante del Collegio dei Probiviri, dal Segretario e dal Tesoriere.

L’Assemblea è presieduta dal Presidente di TreEmme Torino – UnaMoleDiDadi, o in sua assenza dal Segretario di TreEmme Torino – UnaMoleDiDadi, o dal più anziano tra i membri del Consiglio Direttivo presente, in subordine da un Proboviro, o, in mancanza, da una persona designata dagli intervenuti.

Il Presidente dell’Assemblea è assistito dal Segretario di TreEmme Torino – UnaMoleDiDadi o, in caso di sua assenza o impegno come Presidente dell’Assemblea, da altra persona designata dagli intervenuti, con lo scopo precipuo della stesura del verbale, con la carica di Segretario dell’Assemblea.

Il Presidente dell’Assemblea verifica la regolarità della costituzione, accerta l’identità e la legittimazione dei presenti, verifica la regolarità delle eventuali deleghe, regola lo svolgimento dell’Assemblea ed accerta i risultati delle votazioni; degli esiti di tali accertamenti deve essere dato conto nel verbale.

Le delibere dell’Assemblea devono constare da verbale sottoscritto dal Presidente dell’Assemblea e dal Segretario dell’Assemblea.

Il verbale deve essere redatto senza ritardo nei tempi necessari per la tempestiva esecuzione degli eventuali obblighi di registrazione, e comunque entro e non oltre 30 giorni dalla data di svolgimento dell’assemblea.

Tutti i verbali di assemblea devono essere mantenuti agli atti dell’Associazione a cura del Segretario.

Le operazioni di voto si devono svolgere in modo da consentire l’individuazione dell’identità dei votanti; la modalità di scrutinio (segreto, palese, etc.) è scelta ad insindacabile giudizio del Presidente dell’Assemblea.

Ogni decisione del Presidente dell’Assemblea deve essere presa nell’interesse di permettere al maggior numero possibile di soci di esprimere il proprio giudizio e i propri diritti senza vincoli né subornazioni di nessun genere.

A tal fine, è necessario che sia consentito al Presidente dell’Assemblea:

  • di accertare l’identità e la legittimazione degli intervenuti;
  • di regolare lo svolgimento dell’adunanza, eventualmente utilizzando tutte le metodologie ritenute dallo stesso utili al fine di garantire il regolare svolgimento dell’assemblea;
  • di sospendere l’assemblea per un tempo massimo di 15 minuti, anche ripetutamente, in caso di impossibilità palese per i soci di esprimere il proprio pensiero;
  • di constatare e proclamare i risultati delle votazioni.

Deve inoltre essere consentito al soggetto verbalizzante di percepire adeguatamente gli eventi assembleari oggetto di verbalizzazione, agli intervenuti che ne hanno diritto di partecipare alla discussione ed ai membri della compagine sociale di partecipare alla votazione sugli argomenti all’ordine del giorno;

Entro trenta giorni solari dalla fine di ogni esercizio sociale deve essere convocata l’Assemblea almeno per l’approvazione del bilancio consuntivo e il rinnovo delle cariche sociali.

Entro due mesi dalla fine dell’esercizio sociale deve essere convocata l’Assemblea almeno per l’approvazione del bilancio preventivo.

Dette assemblee possono anche svolgersi contemporaneamente; in tal caso varrà il limite inferiore dei trenta giorni solari

In caso di mancata convocazione entro detti termini da parte dei CD per qualunque motivo è fatto obbligo al Collegio dei Probiviri di provvedere alla convocazione entro 15 giorni dall’ultima data utile per la convocazione da parte del CD; se anche questi per qualunque motivo non provvedesse, dopo 15 giorni dall’ultima data utile per la convocazione da parte del CdP è diritto e dovere dei soci provvedere ad autoconvocarsi garantendo la miglior partecipazione possibile dell’intera compagine sociale.

Art. 15 – Quorum decisionali

Le decisioni dei Soci, adottate mediante deliberazione Assembleare, sono assunte nel rispetto dei seguenti quorum costitutivi e deliberativi:

  1. L’Assemblea è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza, anche per delega, di tanti Soci che rappresentano almeno due terzi della Compagine Sociale; in seconda convocazione con la presenza di almeno metà dei Soci Ordinari, anche rappresentati per delega. Questo fatto salvo quanto contenuto all’art. 16 del presente statuto per le sole Assemblee che hanno scopo di modifica dello statuto.
  2. L’Assemblea delibera di norma ( e comunque laddove non diversamente specificato) a maggioranza assoluta del numero dei membri della Compagine Sociale presenti o rappresentati per delega;
  3. Le modificazioni dello Statuto devono essere approvate da un numero di Soci, presenti in maniera diretta o per delega, che rappresentino almeno i tre quarti dell’intera Compagine Sociale.
  4. l’approvazione o modifica di un Regolamento Attuativo di competenza dell’Assemblea Generale dei Soci deve essere approvata da un numero di Soci, presenti in maniera diretta o per delega, che rappresentino almeno la maggioranza assoluta dell’intera Compagine Sociale e comunque a maggioranza assoluta del numero dei membri della Compagine Sociale presenti o rappresentati per delega all’assemblea.
  5. per lo scioglimento dell’Associazione il quorum deliberativo è pari a quattro quinti dei membri dell’intera Compagine Sociale.
  6. la sede sociale può essere variata tramite delibera a maggioranza semplice dell’Assemblea generale dei Soci.

Restano salve da quanto disposto sopra le disposizioni che, in virtù del presente Statuto o del Regolamento Attuativo dello stesso, prevedono quorum più restrittivi.

E’ compito del Presidente dell’Assemblea verificare che al momento del voto siano ancora rispettati i quorum costitutivi e deliberativi di cui sopra.

Art. 16 – Modificazioni statutarie

Le modificazioni dello Statuto sono deliberate dall’Assemblea dei Soci, che solo per questo caso, viene regolarmente costituita solo se vi vengono rappresentati, in maniera diretta o per delega, almeno i tre quarti della compagine sociale.

I quorum decisionali in merito sono riportati all’art. 15 del presente statuto.

Il verbale è redatto dal Segretario dell’assemblea e la deliberazione non produce effetti se non dopo la sua registrazione.

TITOLO V: Il Consiglio Direttivo

Art. 17 – Composizione del Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo (CD) è composto a pieno titolo e con diritto di voto da:

  • il Presidente di TreEmme Torino – UnaMoleDiDadi;
  • il Segretario di TreEmme Torino – UnaMoleDiDadi;
  • il Tesoriere di TreEmme Torino – UnaMoleDiDadi;
  • Un numero di Consiglieri stabilito nel Regolamento Attuativo dello Statuto, con un minimo di 2.

Dette cariche scadono con il consiglio di cui fanno parte.

Oltre alle cariche sopra citate possono partecipare al CD con diritto di presenza e di parola ma non di voto:

  • eventuali Consiglieri con Mansioni Speciali nominati dal CD per scopi particolari, ex art. 14 del presente statuto;
  • un rappresentante del Collegio dei Probiviri nominato dal medesimo secondo il proprio Regolamento Attuativo tra i Probiviri regolarmente in carica.

In caso di dimissioni, rimozione, inabilità temporanea o morte da parte dei membri a pieno titolo del Consiglio Direttivo prima della scadenza del mandato, il medesimo provvede a nominare provvisoriamente un sostituto. Alla prima Assemblea utile i Soci confermeranno il sostituto o ne eleggeranno un altro. Il mandato del nuovo eletto terminerà comunque alla scadenza del mandato del Consiglio Direttivo di cui entra a far parte.

La decisione sulla scadenza forzata dei termini naturali del Consiglio Direttivo o di singoli membri del medesimo è competenza dell’Assemblea Generale dei Soci, come stabilito dall’art. 14 del presente statuto.

Art. 18 – Mansioni e scopi del Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo provvede a che le finalità della Associazione nel suo complesso vengano perseguite.

Compito principale e precipuo del Consiglio Direttivo è quello di coordinare gli sforzi di tutti i componenti l’associazione allo scopo di realizzare al meglio gli obbiettivi associativi così come specificati negli artt. 1 e 2 del presente statuto, e di realizzare in pratica le indicazioni di indirizzo generale della vita associativa ricevute dall’Assemblea dei Soci.

E’ compito del Consiglio Direttivo stilare annualmente un bilancio preventivo da sottoporre per approvazione ai soci.

Il Consiglio Direttivo può predisporre appositi comitati che seguano i vari aspetti organizzativi ed esecutivi dei settori di loro competenza, suddividendo così i propri compiti ed ottenendo in tal modo la possibilità di utilizzare in maniera diretta le competenze dei singoli soci. Su detti Comitati il Consiglio Direttivo mantiene tutti i diritti di controllo, verifica, scioglimento e quant’altro, in quanto i suddetti sono diretta emanazione del Consiglio stesso. L’unico prerequisito per entrare a far parte di un Comitato indetto dal Consiglio Direttivo è l’appartenenza alla Compagine Sociale.

E’ dato inoltre potere al CD di nominare dei Consiglieri con Mansioni Speciali il cui scopo e funzione sono normati all’art. 24 del presente statuto.

Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente di TreEmme Torino – UnaMoleDiDadi e può normare le proprie attività secondo un proprio Regolamento Attuativo, sottoposto all’approvazione dell’Assemblea Generale dei Soci.

Art. 19 – Durata in carica del Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo dura in carica un anno sociale, salvo sopravvenuta decisione dell’Assemblea Generale dei Soci sulla scadenza forzata dei termini naturali del medesimo come stabilito dall’art. 14 del presente statuto.

Art. 20 – Competenza e convocazione del Consiglio Direttivo

Al Consiglio Direttivo compete l’amministrazione ordinaria dell’Associazione, l’organizzazione e la direzione delle attività istituzionali, nonché l’organizzazione interna della vita associativa, fatti salvi i compiti delle Assemblee e del Collegio dei Probiviri.

Questi ultimi infatti agiscono per il bene dell’associazione e per il raggiungimento degli scopi sociali in autonomia dal Consiglio Direttivo ma all’interno dei poteri ad essi conferiti dal presente statuto.

Il Consiglio Direttivo si riunisce ogni qualvolta si debba deliberare su una questione inerente la gestione sociale, su iniziativa del Presidente o su iniziativa di almeno un terzo dei componenti, e comunque non meno di una volta ogni 60 giorni.

Art. 21 – Delibere del Consiglio Direttivo

Le delibere del Consiglio Direttivo sono prese a maggioranza semplice dei voti dei Membri a pieno titolo presenti, come definiti nell’art. 17 del presente statuto, e sono vincolanti per le sole materie di competenza dell’organo per tutte le componenti associative; questo fatti salvi i maggiori poteri assembleari e quanto diversamente specificato nel presente statuto e nel suo regolamento attuativo. In caso di parità di voti, quello del Presidente vale doppio.

Le delibere del Consiglio Direttivo sono valide se alla riunione prende parte almeno la metà più uno dei Membri a pieno titolo.

Le riunioni del Consiglio Direttivo e le relative Delibere devono essere verbalizzate dal Segretario o, in sua assenza, dal membro a pieno titolo più anziano di età anagrafica.

Le delibere del Consiglio Direttivo possono essere adottate mediante consultazione telematica o sulla base del consenso espresso per via telematica, così come per via telefonica o sulla base del consenso espresso per via telefonica. In quest’ultimo caso si registrerà la delibera adottata per via telefonica o telematica all’interno del verbale della prima assemblea del Consiglio Direttivo utile a tale scopo.

Art. 22 – il Presidente di TreEmme Torino – UnaMoleDiDadi

Il Presidente di TreEmme Torino – UnaMoleDiDadi (in breve Presidente) provvede a che le finalità della Associazione vengano perseguite, assumendosi la responsabilità delle attività tecniche ed organizzative di fronte alla Associazione.

Il Presidente Generale spetta la firma e la legale rappresentanza dell’Associazione di fronte ai terzi e a qualsiasi autorità giudiziaria e amministrativa. Egli inoltre presiede le adunanze del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea Generale dei Soci, stabilendone l’ordine del giorno e dirigendone i lavori.

Il Presidente assume, ove ricorrano motivi di urgenza e nell’interesse dell’Associazione, qualsiasi provvedimento egli reputi opportuno rientrante nella sfera decisionale del Consiglio Direttivo, riferendone al medesimo in occasione della prima riunione. Di tali decisioni egli deve riferire e rendere conto al Consiglio Direttivo alla prima occasione disponibile.

In caso di necessità di urgenza estrema, al Presidente è dato potere, sentito il Tesoriere e il Segretario ed avutone da essi nulla osta, di prendere qualunque decisione per il bene dell’associazione; questo sempre che la materia in merito non sia tra quelle di esclusiva pertinenza dell’Assemblea Generale dei Soci. Di tali decisioni egli deve riferire e rendere conto sia al Consiglio Direttivo che all’Assemblea Generale dei Soci alla prima occasione disponibile.

Il Presidente può essere eletto consecutivamente al massimo per quattro mandati.

In caso di morte, assenza, dimissioni, inabilità o impedimento temporaneo del Presidente, ne assume le funzioni il Segretario. Se anche il Segretario è assente o impedito temporaneamente, egli è sostituito nelle sue funzioni dal membro a pieno titolo più anziano anagraficamente del Consiglio Direttivo fino alla nomina di un nuovo Presidente, che dovrà avvenire nel minor tempo possibile.

Art. 23 – Il Segretario di TreEmme Torino – UnaMoleDiDadi

Il Segretario di TreEmme Torino – UnaMoleDiDadi (in breve Segretario) collabora con il Presidente per la progettazione di tutta l’attività della Associazione, funge da suo sostituto qualora il suddetto sia assente, morto, dimissionario, dimesso, inabile o impedito temporaneamente ed è il responsabile primo delle comunicazioni verso i membri della Compagine Sociale.

Il Segretario è il responsabile del registro Soci; provvede ad aggiornarlo in caso di accettazione di nuove iscrizioni e prendendo visione delle dimissioni e delle esclusioni dei Soci esistenti, nonché recependo le eventuali decisioni in materia del Consiglio dei Probiviri.

Inoltre è responsabile delle attività di segreteria del Consiglio Direttivo e dell’Associazione in genere, e funge da elemento di coordinamento tra il Consiglio Direttivo e il Collegio dei Probiviri.

Il Segretario è inoltre responsabile della conservazione ed accessibilità di tutti gli atti dell’Associazione, fatti salvi quelli contabili legati all’attività del Tesoriere e da esso conservati e il registro delle decisioni del Collegio dei Probiviri che viene mantenuto dal Rappresentante del Collegio dei Probiviri.

Il Segretario è tenuto ad aggiornare i soci sullo stato dell’associazione, ex artt. 3 e 9 del presente statuto. In sede inoltre di Assemblea Generale dei Soci è tenuto ogni volta ad un resoconto della propria attività, alla stesura e diffusione del Verbale e, laddove necessario, alla sua registrazione.

E’ potere del Segretario, in accordo col Tesoriere, decidere se concedere eventuali nulla osta al Presidente per eventuali decisioni di urgenza estrema ex art. 22 del presente statuto.

Art. 24 – Il Tesoriere di TreEmme Torino – UnaMoleDiDadi

Il Tesoriere di TreEmme Torino – UnaMoleDiDadi (in breve Tesoriere) è responsabile della gestione patrimoniale della Associazione e delle relative tenute contabili, nonché di assicurare che la situazione patrimoniale dell’Associazione sia conforme alle norme statutarie, con particolare riferimento ai contenuti dell’art. 26 dello statuto, e pienamente aderente ai dettami della Legge Italiana.

Il Tesoriere di TreEmme Torino – UnaMoleDiDadi è garante del rispetto dei principi dell’art. 4 del presente statuto (utili ed impegno dei soci), ponendo particolare attenzione al fatto che gli eventuali doverosi rimborsi spettanti ai soci non possano mai dare adito al dubbio di essere in qualche modo una forma di distribuzione di utili.

Il Tesoriere, nel suo ruolo di amministratore del patrimonio associativo, provvede a gestire i fondi associativi secondo quanto disposto dal Consiglio Direttivo, raccoglie i pagamenti delle quote associative e di ogni eventuale utile derivante da qualsivoglia attività associativa e si rende garante degli impegni statutari sull’impiego del patrimonio associativo.

Il Tesoriere amministra il patrimonio dell’associazione secondo i dettami di volta in volta impartitigli dal Consiglio Direttivo, sulle cui disposizioni può esercitare potere di veto se e solo se non vi è all’interno della situazione patrimoniale associativa la liquidità necessaria alla realizzazione delle medesime o se esse possono portare all’infrazione di qualunque articolo del presente statuto. Di tale patrimonio associativo esso e’ responsabile di fronte alla Associazione ed alla Legge.

Il Tesoriere è tenuto ad aggiornare il Consiglio Direttivo, il Collegio dei Probiviri ed i vari Soci Ordinari dello stato dei conti dell’Associazioneentro 15 giorni dalla richiesta, permettendo la consultazione dei registri contabili e delle eventuali ricevute. Nel caso in cui abbia motivati impedimenti (ad. es. motivi di salute) al fornire il materiale richiesto entro i 15 giorni qui stabiliti potrà richiedere una proroga di ulteriori 15 giorni al Collegio dei Probiviri, che provvederà a decidere in merito alla dilazione una volta valutate le motivazioni. Laddove a fronte di tale richiesta egli dovesse sostenere delle spese, le medesime dovranno venirgli rimborsate direttamente dal richiedente.

In sede di Assemblea Generale dei Soci il Tesoriere è tenuto ogni volta ad un resoconto della propria attività svolta.

Il Tesoriere è tenuto a presentare alla prima Assemblea Generale dei Soci dell’anno sociale il bilancio consuntivo dell’anno precedente e a farselo approvare dai soci secondo quanto stabilito all’art. 25 del presente statuto.

Il mandato del Tesoriere inizia con la sua nomina e termina con l’approvazione del bilancio consuntivo da egli presentato ai soci. Nel caso in cui questo determinasse una sovrapposizione temporale di cariche tra il Tesoriere dell’anno precedente e quello dell’anno successivo, ad esempio per la mancata approvazione del bilancio consuntivo, il Tesoriere dell’anno precedente rimarrà in carica solo per il periodo strettamente indispensabile a fare approvare il bilancio consuntivo ed a passare le consegne al nuovo eletto. Detto intervallo non potrà comunque essere superiore ai 2 mesi.

L’operato del Tesoriere e’ sottoposto alla verifica e all’ispezione del Collegio dei Probiviri.

Art. 25 – Poteri e Compiti del Tesoriere di TreEmme Torino – UnaMoleDiDadi

  1. Il Tesoriere di TreEmme Torino – UnaMoleDiDadi ha potere di gestione del patrimonio dell’Associazione fatto salvo quanto stabilito nel presente statuto.
  2. Specificatamente dai poteri del Tesoriere sono esclusi quelli di decisione autonoma sul come utilizzare il patrimonio associativo per raggiungere gli scopi sociali, che sono invece di pertinenza del intero Consiglio Direttivo di cui egli fa parte.
  3. Su tali decisioni però egli mantiene potere di veto se non vi è all’interno della situazione patrimoniale associativa la liquidità necessaria alla realizzazione delle medesime o se esse possono portare all’infrazione di qualunque articolo del presente statuto, con particolare attenzione al caso in cui esse prevedono un indebitamento per l’associazione al di fuori dei limiti del 15% del patrimonio sociale dell’intera associazione, come specificato all’ art. 7 del presente statuto.
  4. E’ compito del Tesoriere gestire, investire ed amministrare il patrimonio mobiliare ed immobiliare dell’associazione; pertanto e’ compito precipuo del medesimo aprire o chiudere conti correnti a nome dell’associazione, decidere immobilizzazioni economiche a breve e lungo termine e quant’altro di similare.
  5. E’ potere del Tesoriere in accordo col Segretario decidere se concedere eventuali nulla osta al Presidente per eventuali decisioni di urgenza estrema ex art. 22 del presente statuto.
  6. E’ compito del Tesoriere stilare il bilancio consuntivo da presentare all’assemblea dei soci.
  7. Al termine di ogni anno sociale il Tesoriere dovrà stendere un Bilancio Consuntivo sull’intero patrimonio dell’Associazione, da fare approvare all’Assemblea Generale dei Soci. Nel caso in cui l’Assemblea Generale dei Soci che discute del bilancio consuntivo non lo approvasse, il Tesoriere dovrà provvedere a redigere un nuovo bilancio consuntivo secondo le indicazioni ricevute dall’Assemblea Generale dei Soci stessa e a riproporlo alla medesima per l’approvazione. In tal caso il Tesoriere verrà sollevato dalle sole eventuali responsabilità derivanti dalle indicazioni ricevute, che ricadranno in solido sui partecipanti all’assemblea che ha impartito dette indicazioni.
  8. E’ compito precipuo e fondamentale del Tesoriere coadiuvare il CD nello stilare un corretto bilancio preventivo da presentare all’assemblea dei soci.
  9. Il Tesoriere di TreEmme Torino – UnaMoleDiDadi è garante del rispetto delle norme di Gestione Patrimoniale come espresse nell’intero statuto e con particolare riferimento all’ art. 26.
  10. Il Tesoriere svolge le funzioni di collettore dei patrimoni e beni dell’associazione. Egli è custode del patrimonio associativo di cui dovrà fornire inventario al CD, restando in attesa dal medesimo di indicazioni sull’uso e la destinazione del medesimo.
  11. In caso di scioglimento dell’associazione l’ultimo Tesoriere in carica, insieme all’ultimo Presidente ed all’ultimo Rappresentante del Collegio dei probiviri fungeranno da Liquidatori del patrimonio associativo.

Art. 26 – Gestione Patrimoniale di TreEmme Torino – UnaMoleDiDadi

Il patrimonio associativo come definito nell’art. 7 del presente statuto è totalmente vincolato al perseguimento degli scopi statutari. Nell’amministrarlo, l’Associazione osserva criteri prudenziali di rischio, in modo da conservarne il valore e ottenerne un’adeguata redditività e/o utilità.

TreEmme Torino – UnaMoleDiDadi non può contrarre debiti per un importo complessivo superiore al 15% del proprio patrimonio

Art. 27 – Consiglieri con Mansioni Speciali

E’ dato potere al CD di nominare di sua volontà dei Consiglieri con Mansioni Speciali tra i componenti la Compagine Sociale, allo scopo di portare a termine determinati compiti complessi, e delegare ad essi la propria autorità in merito. Detti Consiglieri con Mansioni Speciali rispondono del loro operato al CD, che mantiene il diritto di nominarli, dargli indicazioni vincolanti e rimuoverli a proprio piacimento.

I Consiglieri con Mansioni Speciali devono venire nominati dal Consiglio Direttivo con scopi precisi, e le loro mansioni, autorità e limiti devono venire indicati con chiarezza in sede di nomina. Unico prerequisito per venire nominato Consigliere con Mansioni Speciali è lo status di Socio Ordinario.

L’accettazione della nomina a Consigliere con Mansioni Speciali e’ volontaria e non obbligatoria, e il Consigliere mantiene il diritto di dimettersi in qualunque momento se ritiene non vi siano più le condizioni che hanno portato all’accettazione da parte sua della carica.

Eventuali fondi necessari allo svolgimento dei compiti del Consigliere con Mansioni speciali dovranno essere deliberati dal Consiglio Direttivo.

Di tali eventuali fondi il Consigliere dovrà rendere conto direttamente al CD fatti salvi i poteri del Tesoriere, che provvederà all’erogazione ed alla collezione dei giustificativi, come per qualunque altra attività diretta del CD.

Ogni Consigliere con Mansioni Speciali eletto potrà scegliere, a seconda delle necessità, uno o più collaboratori tra i Soci, che lo coadiuvino nell’esercizio delle sue funzioni e che dovranno rispondere a lui del loro operato. L’accettazione dello status di Collaboratore di un Consigliere con Mansioni speciali è anch’essa volontaria e non obbligatoria.

I Consiglieri con Mansioni Speciali fanno diretto riferimento al Consiglio Direttivo, dei cui lavori sono partecipi a scopo consultivo; pertanto ai medesimi è riconosciuto il diritto di presenza e di parola all’interno delle riunioni del CD ma non quello di voto.

Art. 28 – Strumenti informatici del Consiglio Direttivo

Per meglio coordinare l’attività del Consiglio Direttivo, per sviluppare un rapporto più stretto con gli associati, per soddisfare le esigenze provenienti ex art. 11 del presente statuto e per pubblicizzare l’attività dell’associazione, il Consiglio Direttivo stesso provvederà a usare o creare anche appositi strumenti e canali informatici e telematici come ad esempio (ma non limitatamente):

  • uno o più siti web gestiti a nome della Associazione;
  • un server E-Mail, il cui marcatore temporale temporale, opportunamente aggiornato tramite protocollo NTP dai server del pool del Network Time Protocol Project ex RFC 1305 e/o RFC 2030, sarà ritenuto valido ai fini di evidenza di data di spedizione agli scopi di notifica ai soci;
  • una o più mailing list (pubbliche o private);
  • un news server (o una gerarchia apposita su un server esistente);
  • l’impiego di sistemi di videoconferenza tramite cui tenere le riunioni del Consiglio Direttivo.

L’uso di questi strumenti sarà fatto con attenzione rispetto agli eventuali regolamenti interni promulgati dal Consiglio Direttivo ed, in generale, all’insieme di regole non scritte ma universalmente considerate sinonimo di buona creanza in rete chiamate generalmente “Netiquette”.

TITOLO VI: Clausola compromissoria, Collegio dei Probiviri e Disciplina

Art. 29 – Clausola compromissoria

Tutte le controversie insorgenti tra i Soci ovvero tra i Soci e l’Associazione, come pure le controversie promosse da organi sociali ovvero nei loro confronti e quelle tra diversi organi sociali, saranno sottoposte al Collegio dei Probiviri, secondo le normative specificate nel Regolamento Attuativo del medesimo.

Compete ai Probiviri anche la decisione sui provvedimenti disciplinari nei confronti di un Socio su proposta di uno dei seguenti organismi:

  • Il Presidente;
  • Il Segretario;
  • Il Tesoriere;
  • Il Consiglio Direttivo;
  • tanti Soci che rappresentino almeno un decimo della Compagine Sociale;

Laddove previsto in maniera espressa nel presente statuto, anche dietro la segnalazione di un solo Socio Ordinario.

Non possono essere oggetto di clausola compromissoria le controversie nelle quali la legge preveda l’intervento obbligatorio del pubblico ministero.

Il Collegio dei Probiviri giudicherà, quando possibile, seguendo i principi dell’equità; diversamente deciderà secondo lo Statuto e i Regolamenti Attuativi del caso. Qualora anche questo non fosse possibile giudicherà, per quanto a conoscenza dei membri del Collegio, secondo la Legge dello Stato Italiano.

Art. 30 – Composizione del Collegio dei Probiviri, sua instaurazione e organizzazione

Il Collegio dei Probiviri è composto da un numero di Probiviri stabilito nel Regolamento Attuativo dello statuto, con un limite minimo di 3. Essi sono eletti dall’Assemblea Generale dei Soci e restano in carica tre anni.

I Probiviri possono essere eletti per un solo mandato consecutivo, ma possono venire rieletti successivamente dopo un intervallo di almeno tre anni.

Le elezioni dei Probiviri dovranno essere sfalsate in modo che ogni anno cambi un terzo dei componenti del Collegio. Al fine di ottenere tale risultato, durante l’ Assemblea Generale dei Soci che approva il presente statuto (e quindi alla prima nomina dei Probiviri), i Soci riuniti stabiliranno quali Probiviri resteranno in carica un anno, quali resteranno in carica due anni e quali tre anni. I Probiviri eletti in tal modo e il cui mandato durerà meno di tre anni avranno facoltà di ricandidarsi alle elezioni successive in deroga a quanto specificato nel paragrafo precedente.

Il Proboviro anagraficamente più anziano fungerà da Rappresentante del Collegio dei Probiviri, con il compito di ricevere le richieste di intervento rivolte al Collegio, di indire le riunioni per instaurare i collegi giudicanti, e di conservare il registro delle decisioni del Collegio dei Probiviri.

Il Collegio dei Probiviri non può intervenire d’ufficio su un caso, ma ogni componente della Compagine Sociale ha diritto e dovere di richiederne l’intervento nel caso ravveda infrazioni al presente statuto ed ai Regolamenti Attuativi nel comportamento di qualunque altro Socio o Carica Sociale. E’ espressamente vietato ad un Proboviro fare valere il suo status di Socio per attivare il Collegio dei Probiviri, al fine di evitare l’equivalente di un intervento d’ufficio; questo a meno che non sia possibile instaurare un Collegio Giudicante che escluda la presenza di quel proboviro, che in tal caso non potrà venire chiamato a farne parte.

Art. 31 – Metodologia di giudizio del Collegio dei Probiviri e Collegio Giudicante

Laddove al Collegio venga chiesto di svolgere le proprie funzioni i Probiviri si ritrovano e nominano tra loro un collegio giudicante di tre membri, a cui viene assegnato il caso in esame, escludendo dall’elezione al suddetto collegio qualunque proboviro che possa avere interesse in causa o essere sospettato di averlo.

Laddove questo non fosse possibile si provvederà all’assegnazione dei probiviri al collegio giudicante per sorteggio.

Il collegio giudicante, sentite le parti, decide in merito; rendendo poi edotti per iscritto della propria decisione e delle motivazioni che l’hanno giustificata l’intero Collegio dei Probiviri e le parti in causa.

DeglieffettidelladecisionedovràpoiessereresoedottodalRappresentantedelCollegiodeiprobiviriilSegretariodiTreEmmeTorino-UnaMoleDiDadiperquantoglicompete.

Delle decisioni del Collegio dei Probiviri e delle motivazioni che le hanno giustificate si terrà traccia in un apposito registro, che non sarà consultabile se non dai membri del consiglio dei probiviri stesso e dalle parti in causa limitatamente ad ogni singolo giudizio, fatte salve le eccezioni stabilite dalla legge; ciò anche in deroga a quanto stabilito dal presente statuto rispetto alla libera consultabilità di tutti i documenti associativi da parte di tutti i componenti la Compagine Sociale.

Detto registro dovrà essere trattato come Dato Sensibile ex Decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 e successive modifiche.

Art. 32 – Provvedimenti disciplinari

I Soci di UnaMoleDiDadi che si rendessero colpevoli di negligenze, mancanze, irregolarità o di comportamenti lesivi degli interessi o del buon nome dell’Associazione, potranno a seconda della gravità dei casi, essere sanzionati da:

  • ammonizione,
  • diffida,
  • rimozione da eventuali incarichi,
  • sospensione,
  • esclusione.

L’ammonizione consiste in un richiamo motivato inviato al responsabile dell’infrazione ed è comminata per mancanze non gravi. Può venire comminata esclusivamente dal Collegio dei Probiviri.

La diffida consiste nell’avviso motivato inviato al responsabile dell’infrazione e contenente la comunicazione che, al ripetersi della stessa, si provvederà alla sospensione; la diffida è comminata nel caso di infrazioni non gravi ripetute. Nei casi più gravi può contenere un periodo di interdizione dalle cariche sociali fino a tre anni, a discrezione del collegio giudicante nominato dal collegio dei probiviri a giudicare in merito. Può venire comminata esclusivamente dal Collegio dei Probiviri.

La rimozione dagli incarichi consiste in una sospensione dell’incarico, e di tutti i benefici ad esso connessi, facente capo al socio. La rimozione può essere temporanea nel caso di situazioni da valutare (da parte del collegio dei probiviri o, nei casi più gravi, dal consiglio) al fine di evitare situazioni dannose per gli scopi dell’associazione o può essere permanente in caso di eventi gravi che pregiudicano l’operato del socio e/o possono danneggiare l’associazione. In entrambi i casi il provvedimento del consiglio dei Probiviri va inteso come provvedimento d’urgenza per sanare una situazione potenzialmente dannosa. Il provvedimento andrà ratificato durante un successivo consiglio (consiglio generale per i casi più gravi).

La sospensione dall’appartenenza a TreEmme Torino – UnaMoleDiDadi comporta, per il periodo per il quale è comminata e comunque inferiore alla durata di un anno, la sospensione dall’esercizio di tutte le facoltà connesse alla qualifica di socio; essa comporta inoltre l’incapacità definitiva ad essere eletti a qualsiasi carica sociale e ad assumere qualsiasi incarico per l’associazione. La sospensione è comminata per mancanze gravi. Può venire comminata esclusivamente dal Collegio dei Probiviri.

L’esclusione termina il rapporto del socio con l’associazione

In caso di esclusione si perde la qualifica di Socio in due casi:

  • Esclusione per morosità:
    • in caso di mancato pagamento della quota associativa: dopo quindici giorni dal termine stabilito annualmente dal Consiglio Direttivo, questi provvede, con comunicazione tramite posta elettronica se il socio ha comunicato il proprio indirizzo di posta elettronica, per lettera altrimenti aggiungendone i costi a quanto richiesto al Socio, al sollecito del pagamento. Trascorsi trenta giorni dalla data del sollecito senza che sia pervenuto il pagamento il rapporto associativo nei confronti del Socio moroso si intende risolto per esclusione dello stesso. L’Esclusione per morosità non comporta il non poter ripresentare domanda d’ammissione, e viene messa in atto automaticamente o dal Consiglio Direttivo in genere o dal Segretario in particolare; per tale provvedimento e’ espressamente escluso l’intervento del collegio dei Probiviri se non per una richiesta di appello contro il medesimo da parte del socio;
  • Esclusione per radiazione nei confronti del Socio
    • che si renda responsabile di ripetute violazioni delle norme dello Statuto, dei Regolamenti Attuativi ad esso applicabili o delle leggi in materia (o da queste fonti espressamente richiamate) nonché di quanto disposto dal Consiglio Direttivo, dall’Assemblea Generale dei Soci,o da altri organi dell’Associazione;
    • oppure si sia reso responsabile di aver tenuto un comportamento tale da gettare discredito sulla Associazione o sui suoi rappresentanti in quanto tali.

L’esclusione per radiazione di TreEmme Torino – UnaMoleDiDadi comporta la perdita della qualità di Socio, e può essere comminata solo dopo un giudizio espresso dal Collegio dei Probiviri. La durata di tale provvedimento è a discrezione del Collegio Giudicante nominato dal Collegio dei Probiviri a valutare il caso, con un minimo di un anno sociale ed un massimo della radiazione “Sine Die”. I Soci radiati non possono essere riammessi a far parte di TreEmme Torino – UnaMoleDiDadi per tutto il periodo della radiazione, quelli radiati “Sine Die” non possono essere più riammessi. Essere stato soggetto di un provvedimento di Esclusione per radiazione interdice in perpetuo dalle cariche sociali.

L’esclusione per radiazione è comminata per mancanze di eccezionale gravità o per ripetute mancanze gravi.

L’esclusione per radiazione, a discrezione del Collegio Giudicante, può comportare il risarcimento dei danni che il Socio possa aver causato con il suo comportamento.

TITOLO VIII: Cariche Onorarie

Art. 33 – Presidente Onorario

Per meriti eccezionali, l’Assemblea può nominare un Presidente Onorario dell’Associazione  TreEmme Torino – TreEmme Torino – UnaMoleDiDadi.

I suoi poteri sono di mera rappresentanza e limitati alla sostituzione di altre cariche vacanti

Art. 34 – Tipologie di Soci Onorari

  • Soci Onorari Non a Termine ( O Soci Onorari); Sono Soci Onorari coloro che hanno reso o rendono servizi alla Associazione, o che per ragioni connesse alla loro professionalità, o alla loro carica istituzionale, o alla loro storia personale si ritiene possano coprire tale posizione. I Soci Onorari non sono tenuti al pagamento di alcuna quota associativa. Essi sono nominati a maggioranza semplice dei convenuti dalla Assemblea Generale dei Soci su proposta del Consiglio Direttivo; possono partecipare alle Assemblee, esprimendo pareri e valutazioni su quanto viene discusso in quella sede, ma non hanno diritto di voto. I Soci Onorari Non a Termine non decadono dal titolo a meno di un intervento disciplinare del Collegio dei Probiviri.
  • Soci Onorari a Termine (o Soci Temporanei); Sono soci temporanei coloro che chiedono di entrare a far parte dell’associazione per scopi precisi, direttamente connessi a quelli statutari (a puro titolo di esempio la partecipazione ad una manifestazione o a un evento organizzato dall’Associazione), in maniera temporanea e per un lasso di tempo non superiore ai 7 giorni. I Soci temporanei non sono tenuti al pagamento di alcuna quota associativa , ma può venirgli richiesto la corresponsione di una quota di partecipazione se legata allo scopo specifico per il quale chiedono l’associazione temporanea. Indipendentemente dal motivo per cui hanno chiesto di entrare a far parte dell’associazione, dopo un tempo massimo di 7 giorni dalla data della domanda essi decadono dal titolo e perdono qualunque diritto connaturato al medesimo. I soci temporanei non hanno alcun diritto di voto all’interno di nessuna struttura dell’associazione e non possono venire eletti in nessun modo a nessuna carica sociale, ma mantengono in modo esplicito il diritto di frequentare le sedi sociali e di utilizzare il materiale di proprietà della Associazione per tutta la durata della loro associazione. Si può chiedere l’accesso al titolo di Socio Temporaneo per non più di 5 volte durante ogni anno sociale.

TITOLO IX: Marchio, scioglimento e rinvio

Art. 35 – Marchio

L’Associazione adotta il marchio costituito dalla denominazione TreEmme Torino – TreEmme Torino – UnaMoleDiDadi e dai simboli grafici di cui all’allegato sub A al presente Statuto, la cui utilizzazione è disciplinata dal presente Statuto e dal Regolamento Attuativo.

Art. 36 – Scioglimento

L’Associazione si estinguerà se l’insieme dei Soci si ridurrà a meno di quattro, oppure per decisione della Assemblea Generale dei Soci, secondo quanto stabilito dal presente Statuto.

Per lo scioglimento dell’Associazione il quorum deliberativo è pari a quattro quinti dei membri della intera Compagine Sociale.

In caso di scioglimento, il patrimonio sociale sarà devoluto a fini di utilità sociale conformemente a quanto stabilito dalla legge.

In tal caso l’ultimo Tesoriere eletto, l’ultimo Presidente eletto e l’ultimo Rappresentante del Collegio dei probiviri fungeranno da Liquidatori.

Art. 37 – Rinvio

Per tutto quanto non stabilito dal presente Statuto si osservano le disposizioni del codice civile e del codice di procedura civile.